Pulizie in studio e volano i ricordi…

Fare pulizia. Smontare tutto. Ti accorgi che hai un sacco di cavi aggrovigliati.

Attacca e stacca, e ritrovi cose sparite ed infilate nei meandri del tuo microcosmo.

E la polvere maledetta.

Poi cominci a spolverare e accarezzi i tuoi strumenti, e ti rendi conto del tempo che passa, di quanto ne hai passato insieme a loro. Ti vengono in mente tanti ricordi, tante canzoni, tante emozioni.

E ti incanti a guardare tutto con lo straccio in mano. E allora, amorevolmente, risistemi tutto. Con rispetto, con ammirazione per ogni oggetto che rappresenta la tua vita musicale, cioè la tua vita e basta.

 Chi ama fare musica, non importa a che livello, per se o per gli altri…. chi ama fare musica vive un sogno, e i propri strumenti sono l’incarnazione del sogno.

Anche un cavo malconcio ne ha da raccontare. Qualche strattonata maldestra, la gomma un po’ pasticciata e scolorita, un pezzo di nastro isolante colorato per segnare left e right che si stacca…

Ecco, potrei descrivere ancora e poi fuggire nei ricordi. Ma è solo un po’ di pulizia e di rimettere giù i cavi. Un nuovo ordine, le esigenze cambiano, qualcosa non si usa più.

E’ la vita che va avanti, anche se non vuoi. Vorresti che ritornasse tutto come un tempo, quando c’era quel qualcosa che ti metteva quel friccichio nello stomaco e nella mente e ti faceva sognare. Vorresti che si ripetesse la magia, e non sai se quando riaccenderai tutto, tutto ritornerà come prima.

Noi musicisti siamo sognatori. Viviamo nell’attimo di illusione che ci da la musica, una tenera illusione che tutto sia in fondo bello e fantastico. Poi finisce e ci svegliamo… e ricominciano i guai.

Spero di riprendere il sogno presto e tornare a volare.  Perchè questo mi rende vivo, e mi regala ossigeno, e tutto intorno è più leggero. Perfino io!

Precedente c'era un ragazzo.... Successivo che cos'è il midi? come funziona? suona? posso imparare a suonare col midi?